< CLICCA QUI PER TORNARE ALL'ELENCO DELLE NOTIZIE <

NEWS #412 - ON-LINE DAL  15/07/2010
Approvato il Conto energia 2011
Lo scorso 9 luglio la Conferenza Stato-Regioni ha finalmente approvato il nuovo decreto Conto Energia, per l’incentivazione del fotovoltaico nel prossimo triennio.

Il decreto entrerà in vigore il primo gennaio 2011 e sino a tutto il 2013. Dopo 7 anni di attesa, sono state approvate anche le linee guida per l’attuazione dell’articolo 12 del decreto legislativo 387/2003 che riguardano le modalità per le autorizzazioni a costruire gli impianti alimentati da fonte rinnovabile.

Il provvedimento - che è stato predisposto, oltre che dal Ministro dello Sviluppo di concerto con il Ministro dell’ambiente, anche dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali - prevede la novità di incentivi al fotovoltaico a concentrazione, alle installazioni con sistemi di accumulo e a quelle ad alta integrazione architettonica.

Anche il fotovoltaico è impegnato alla sfida del pacchetto “20/20/20”: nel 2020, come contributo all’obiettivo nazionale, ci si aspetta una potenza di 8.000 MW. È opportuno ricordare che gli operatori del settore hanno indicato obiettivi di gran lunga maggiori: circa 15mila MW.

A partire dal 2011 il nuovo Conto Energia prevede una riduzione delle tariffe, più contenuta per i piccoli impianti e più marcata per i grandi impianti. Rispetto alle tariffe attuali, il taglio è rilevante poiché si tratta del 18% nel solo 2011: il 6% ogni quattro mesi.

Un ulteriore taglio del 6% nel 2012 e un altro nel 2013 mentre la potenza incentivabile, che ora è di 1.200 MW, arriverà a 3mila MW. Nella bozza del Conto energia c’è la divisione degli impianti in diverse classi di potenza con incentivi decrescenti da 1 a 3 KW; da 3 a 20 KW; da 20 a 200 KW; tra 200 e 1000 KW; dai 1000 KW a 5 mila KW; oltre 5 mila KW.

Una novità di rilievo riguarda gli impianti integrati: è stata cancellata la definizione “impianti parzialmente integrati” e “impianti integrati”. Da adesso esistono solo “impianti realizzati su edifici” ed il generico “altri impianti”.

Incentivati con un bonus del 5% gli impianti installati su aree particolari: discariche, cave ex aree industriali, siti da bonificare, ma anche quelli installati in sostituzione di coperture in eternit.

Le Linee Guida nazionali che sono state approvate dalla Conferanza unificata riguardano l’Autorizzazione Unica per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

L’obiettivo è quello di definire modalità e criteri unitari su tutto il territorio nazionale in modo da assicurare uno sviluppo ordinato delle infrastrutture energetiche. La definizione delle Linee Guida è necessaria soprattutto per la definizione di regole certe che possano favorire gli investimenti e consentono di coniugare le esigenze di crescita e il rispetto dell’ambiente e del paesaggio.

A breve i provvedimenti, predisposti dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente, saranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Le Regioni e gli Enti Locali, a cui oggi è affidata l’istruttoria di autorizzazione, dovranno recepire le Linee guida entro i 90 giorni successivi alla pubblicazione del testo.

Nulla cambia per la durata degli incentivi che è pari a 20 anni a partire dal momento in cui l’impianto fotovoltaico entra in esercizio, senza distinzione di beneficiari. Potranno accedere alle tariffe incentivanti soggetti pubblici, condomini, persone fisiche e persone giuridiche.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha evidenziato come la riduzione degli incentivi concessi per gli impianti fotovoltaici comporterà un calo degli oneri di sistema che si tradurrà per le famiglie italiane in una minor spesa in bolletta, a parità di consumi.

 < CLICCA QUI PER TORNARE ALL'ELENCO DELLE NOTIZIE <