| NEWS #399 - ON-LINE DAL 07/07/2010 | |
| Petrolio resta leader ma crescono le rinnovabili | |
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I combustibili fossili che continuano a predominare, prodotti petroliferi in primis, incidendo per il 41% del consumo interno lordo, un aumento dell'1,8 per cento della disponibilita' di energia da fonti rinnovabili, cali, rispettivamente dello 0,9 per cento e dell'1,3 per cento, delle quote di gas naturale e di combustibili solidi. Sono alcuni dei dati principali che emergono dal quadro del sistema energetico italiano tracciato dall'Istat per il 2009. Tra i settori utilizzatori finali di energia, la quota piu' elevata (35,2 per cento) nel 2009 e' attribuita al settore degli usi civili; seguono il settore dei trasporti (32,2 per cento) e quello industriale (22,6 per cento). Per quanto riguarda la domanda di energia elettrica, pari a 317,6 miliardi di kWh, l'Istat segnala un calo del 6,4 per cento rispetto all'anno precedente. Il fabbisogno elettrico complessivo risulta soddisfatto per il 90 per cento dalla produzione nazionale e per il 13,9 per cento dalle importazioni nette di energia elettrica, che nel 2009 sono aumentate dell'11 per cento rispetto al 2008 (mentre nel 2008 erano diminuite del 13,6 per cento). Tra le varie fonti energetiche rinnovabili utilizzate nel settore elettrico, quella idrica ha la maggiore incidenza (70,4 per cento sulla produzione totale da fonte rinnovabile), seguita dalle biomasse e dai rifiuti solidi urbani usati prevalentemente nelle centrali termoelettriche (11,5 per cento), dalla fonte eolica e fotovoltaica (10,1 per cento) e infine dalla geotermica (5,4 per cento). Nel 2009 la quota da fonti rinnovabili e' aumentata di 4,6 punti percentuali rispetto all'anno precedente (+4,8 punti percentuali rispetto al 2004), soprattutto grazie alla fonte idroelettrica (+3,4 punti percentuali rispetto al 2008 e +2,2 rispetto al 2004). Inoltre, rispetto al 2008 e' salita di 1,1 punti percentuali la quota delle altre rinnovabili (eolico e biomasse a seguire il fotovoltaico) e di 0,1 punti quella della geotermia. Per quanto riguarda la produzione termoelettrica tradizionale, si osserva un'incidenza sulla produzione lorda complessiva cha passa dall'81,2 per cento del 2004 al 76,4 per cento del 2009, a vantaggio della quota di rinnovabili la cui incidenza sulla produzione complessiva passa dal 18,8 per cento del 2004 al 23,6 per cento del 2009. Tra i combustibili impiegati per la produzione termoelettrica si conferma il primato del gas naturale che, nel 2009, e' pari al 66,7 per cento della produzione termoelettrica complessiva (53,9 per cento nel 2004). Si riduce, inoltre, la produzione termoelettrica da carbone (dal 18,9 per cento del 2004 al 17,9 per cento del 2009) e soprattutto quella da prodotti petroliferi, passata dal 16,0 per cento nel 2004 al 6,3 per cento nel 2009 (-9,7 punti percentuali). |
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