| NEWS #387 - ON-LINE DAL 29/06/2010 | |
| Che fine ha fatto il conto energia? | |
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molti addetti ai lavori, ma anche molti cittadini interessati al fotovoltaico, si chiedono che fine abbia fatto il Nuovo Conto Energia atteso ormai da molti mesi. Il prossimo step burocratico nell’iter della bozza, è l’approvazione in una seduta della Conferenza Stato-Regioni programmata per il 10 giugno. Le ultime vicende, che hanno visto una stretta ai trasferimenti alle Regioni da parte dello Stato centrale per via dei tagli nella manovra economica straordinaria, faranno quasi certamente rimandare nuovamente la discussione della bozza. L’elezione per i nuovi vertici della Conferenza Stato-Regioni dovrebbe riattivare l’attenzione verso il testo. Il Nuovo Conto Energia, così come presentanto nella bozza del decreto, prevede per il 2011 una stretta degli incentivi fra il 18% ed il 20% con tetto massimo di 1.000 MW, per arrivare ad una riduzione del 6% per gli anni 2012 e 2013 con un tetto di 2.000 MW per anno. Nel 2009 il Conto Energia ha permesso l’erogazione di incentivi per 1.200 MW ponendosi l’obiettivo di arrivare a 8.000 MW nel 2020. Se pensiamo al mix di produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili (totale di 8.600 MW), l’attenzione al tema dovrebbe avere una priorità altissima nell’agenda politica italiana. In Borsa i titoli legati alle rinnovabili soffrono tutti, salvo rare eccezioni. TerniEnergia, ErgyCapital, KR Energu, Erg Renew, Pramac, Alerion e Kerself guardano con molta attenzione non solo al Nuovo Conto Energia, ma alle misure contenute nell’art. 45 della manovra economica. L’articolo oggetto dell’attenzione del comparto energetico riguarda il Terzo Titolo: Sviluppo e Infrastrutture che metterebbe in pericolo decine di migliaia di posti di lavoro. La questione che preoccupa il settore, nello specifico, abolisce l’obbligo di riacquisto dei Certificati Verdi in eccesso in possesso delle aziende produttrici di rinnovabili da parte del GSE (Gestore Servizi Energetici). Non resta che aspettare sperando in un cambio di direzione ed in una maggiore attenzione ad un settore che negli ultimi anni ha portato crescita occupazionale ed economica nel nostro Paese. |
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